La dodicesima notte è il titolo di una commedia di Shakespeare che rimanda a una festa ben precisa del calendario: la dodicesima notte dopo Natale, cioè l’Epifania (6 gennaio).
Nella tradizione elisabettiana, la dodicesima notte era una festa di eccessi, scherzi e inversioni dei ruoli:
• i servi potevano comandare i padroni
• l’ordine sociale veniva temporaneamente sovvertito
• travestimenti, equivoci e libertà erano la norma
La dodicesima notte (Twelfth Night, or What You Will) è stata composta tra il 1599 e il 1601, collocandosi tra le commedie della maturità del drammaturgo. La prima rappresentazione documentata risale al 2 febbraio 1602 presso la Middle Temple Hall di Londra.
Personaggi
• Il duca Orsino, innamorato di Olivia
• La contessa Olivia
• Viola/Cesario, figlia del duca di Messina e sorella gemella di Sebastian
• Sebastian, figlio del duca di Messina e fratello gemello di Viola
• Malvolio, maggiordomo di Olivia
• Antonio, capitano di vascello e amico di Sebastian
• Sir Toby Belch, zio di Olivia
• Sir Andrew Aguecheek, amico di Sir Toby e pretendente di Olivia
• Maria, cameriera di Olivia
• Fabian, servo di Olivia
• Feste, buffone di Olivia
• Valentino, gentiluomo al seguito del Duca
• Curio, gentiluomo al seguito del Duca
• Signori, Preti, Marinai, Guardie, Musicanti
ATTO 1 – Scena I
Il duca Orsino apre la commedia con un celebre monologo sull’amore, paragonato alla musica: un sentimento che nutre e al tempo stesso consuma. È innamorato di Olivia, ma il suo amore è più contemplativo che concreto. Olivia rifiuta ogni proposta perché ha deciso di ritirarsi in lutto per sette anni dopo la morte del fratello.
Orsino idealizza l’amore e se stesso come amante malinconico, senza curarsi realmente della volontà di Olivia.
Scena II
Viola sopravvive a un naufragio sulle coste dell’Illiria. Crede che il fratello gemello Sebastian sia morto. Venuta a conoscenza del rifiuto di Olivia verso ogni uomo, decide di travestirsi da giovane paggio, assumendo il nome di Cesario, per entrare al servizio di Orsino.
Il travestimento nasce da necessità, ma avvia una catena di equivoci sentimentali.
Scena III
Nella casa di Olivia dominano il disordine e l’eccesso: Sir Toby Belch, zio della contessa, beve e fa baldoria con Sir Andrew Aguecheek, un corteggiatore sciocco e facilmente manipolabile. Maria, cameriera intelligente e ironica, osserva la scena.
Sir Toby incoraggia Sir Andrew a corteggiare Olivia solo per continuare a sfruttare la sua ricchezza. Si introduce così il filone comico, in contrasto con la malinconia amorosa di Orsino.
ATTO II – Scena I
Il gemello Sebastian è in realtà sopravvissuto al naufragio ed è stato salvato dal capitano Antonio, che gli è profondamente affezionato. Antonio lo segue in Illiria nonostante sia ricercato lì per motivi politici.
La scena prepara lo scambio di identità che sarà decisivo nel finale.
Scena II
Viola/Cesario consegna a Olivia un messaggio d’amore di Orsino. Olivia, colpita dall’intelligenza e dalla grazia del giovane messaggero, si innamora immediatamente di lui. Viola cerca di rifiutare con delicatezza, ma senza poter rivelare la verità.
Alla fine Olivia manda il suo anello a Cesario come pretesto per rivederlo. Il triangolo amoroso è ormai definito:
• Orsino ama Olivia
• Olivia ama Cesario
• Viola ama Orsino
Scena III
Sir Toby, Sir Andrew e il buffone Feste cantano e bevono rumorosamente. Malvolio, il maggiordomo, li rimprovera severamente in nome dell’ordine e della decenza.
Maria, offesa dalla sua arroganza, propone uno scherzo crudele: far credere a Malvolio che Olivia sia innamorata di lui, sfruttando la sua ambizione e vanità.
Scena IV
Orsino confida a Cesario i suoi sentimenti per Olivia e riflette sulla natura dell’amore, sostenendo che l’uomo ama in modo più intenso della donna. Viola, senza potersi svelare, contesta questa idea raccontando (in realtà parlando di sé) la storia di una “sorella” innamorata in silenzio.
La scena approfondisce il conflitto interiore di Viola.
Scena V
Maria lascia una falsa lettera, imitazione della grafia di Olivia, che Malvolio trova per caso mentre Sir Toby e gli altri lo osservano nascosti.
Nella lettera si suggerisce che Olivia ami un uomo arrogante, serio e vestito in modo ridicolo (calze gialle e sorriso forzato). Malvolio interpreta tutto come prova del suo destino di ascesa sociale.
ATTO III – Scena I
Feste e Viola discutono sul significato della follia e dell’intelligenza. Poco dopo, Olivia rinnova il suo amore per Cesario, che tenta inutilmente di respingerla.
L’amore appare irrazionale e cieco, indipendente dalla volontà.
Scena II
Sir Andrew, geloso di Cesario, viene spinto da Sir Toby a sfidarlo a duello. Entrambi sono vigliacchi, ma nessuno dei due osa tirarsi indietro per paura di perdere l’onore.
La scena prepara una comicità basata sull’apparenza del coraggio.
Scena III
Antonio segue Sebastian in città, dimostrando una fedeltà assoluta. Sebastian accetta il suo aiuto senza comprendere fino in fondo il pericolo che corre.
Scena IV
Il duello tra Cesario e Sir Andrew viene interrotto da Antonio, che scambia Cesario per Sebastian e lo difende. Arrestato, chiede aiuto a Cesario, che non capisce e non può riconoscerlo.
Antonio si sente tradito; Viola resta sconvolta dall’idea che Sebastian possa essere vivo.
ATTO IV – Scena I
Sebastian viene aggredito da Sir Andrew e Sir Toby, che lo scambiano per Cesario. Olivia interviene, lo invita a casa e gli dichiara il suo amore. Sebastian, stupito ma attratto, accetta di sposarla.
Il caso governa le azioni, superando la logica.
Scena II
Malvolio, convinto di seguire le istruzioni di Olivia, si comporta in modo assurdo ed è rinchiuso come pazzo. Feste lo tormenta travestito da sacerdote.
Lo scherzo assume toni crudeli e mette in discussione il confine tra giustizia e vendetta.
ATTO V – Scena I
Tutti i personaggi si incontrano. Gli equivoci si chiariscono con la comparsa di Sebastian, che rivela l’esistenza dei gemelli.
• Orsino scopre che Cesario è Viola e ricambia il suo amore
• Olivia comprende di aver sposato Sebastian
• Sir Andrew e Sir Toby escono sconfitti
• Malvolio scopre l’inganno e giura vendetta
La dodicesima notte si chiude con una canzone di Feste, che ricorda come la vita mescoli gioia e amarezza.
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