I due nobili cugini | di William Shakespeare

i due nobili cugini

I due nobili cugini è un’opra che viene attribuita a Shakespeare solo da pochi anni perché è un lavoro elaborato a con John Fletcher (1579-1625).

Siamo nel 1613. Beaumont, che scrive da tempo in coppia con Fletcher, si sposa, e sposa una donna molto ricca e smette di lavorare. Fletcher, rimasto senza spalla, è molto bravo non tanto come poeta, ma come uomo di palcoscenico, specialista in ricche e spettacolari coreografie. Shakespeare intanto ha lasciato Londra ed è tornato a Stratford. In questo contesto nasce la loro collaborazione, assolutamente occasionale.

Sul fatto che I due nobili cugini sia proprio di Shakespeare non ci sono più dubbi per almeno due motivi:

  • è stata trovata un’edizione del 1634 che porta le firme dei due autori
  • la mano di Shakespeare si sente anche se non in maniera così netta come in altri casi

La storia è una sorta di “remake” di un lavoro poetico precedente di Chaucer.

I due nobili cugini è il meno shakespeariano dei suoi drammi.

Personaggi

  • Teseo, duca di Atene
  • Ippolita, regina delle Amazzoni, poi moglie di Teseo
  • Emilia, sorella di Ippolita
  • Piritoo, amico di Teseo
  • Palamone e Arcite, nobili cugini tebani, nipoti di Creonte, re di Tebe
  • Imene (o Imeneo), dio delle nozze
  • Un ragazzo, cantore
  • Artesio, soldato ateniese
  • Tre regine, vedove di re uccisi nell’assedio di Tebe
  • Valerio, cittadino tebano
  • Un araldo
  • Una donna, serva di Emilia
  • Un gentiluomo ateniese
  • Sei cavalieri, scorta, tre a tre, di Palamone e Arcite
  • Carceriere, della prigione d’Atene
  • La figlia del Carceriere
  • Il corteggiatore della Figlia del Carceriere
  • Due amici del Carceriere
  • Un dottore
  • Sei contadini, di cui uno vestito da scimmia
  • Geraldo, maestro di scuola
  • Nella e altre quattro Ragazze di campagna
  • Timoteo, tamburino
  • Ninfe, servitori, contadini, fanciulle, portatori di ghirlande, cacciatori, un carnefice, soldati

Prologo

Il coro introduce il conflitto tra i due cugini per l’amore della bella Emilia. I due cugini non possono sfuggire al destino e alla sorte. Temi importanti dell’opera saranno onore e lealtà, valori tipici della cultura cavalleresca.

Atto 1 – I due nobili cugini

SCENA 1

Tre regine si recano dal duca Teseo, il giorno del suo matrimonio con Ippolita, per domandare indietro i resti dei loro mariti uccisi dal crudele Creonte, affinché possano essere seppelliti. Ascoltate le supplice delle tre regine, Teseo promette loro di aiutarle e di compiere un’azione punitiva contro Creonte. Salutate le tre donne, i due sposi possono procedere con le nozze. Sono accompagnati dalla sorella di Ippolita, la bella Emilia.

SCENA 2

Entrano in scena Palamone e Arcite. I due discutono sulla possibilità di lasciare la città di Tebe poiché troppo pericolosa per viverci. I due sono nipoti di Creonte, un tiranno che non teme gli dei, un uomo che manda i propri soldati a combattere e poi fa proprie le conquiste e i bottini, un uomo che non teme il male. Entra in scena Valerio. Comunica loro che Teseo vuole incontrarli. I tre escono di scena.

SCENA 3

Entrano in scena Piritoo, Ippolita ed Emilia. La regina Ippolita augura una buona guerra a Piritoo. Gli chiede di badare a Teseo con tutto l’amore che prova per lui. Emilia paragona l’amore che Piritoo e Teseo condividono a quello da lei provato per una donna, Flavina. Ammette di non poter amare alcun uomo come ha amato lei.

SCENA 4

Entra in scena Teseo, vincitore. Su un carro vengono trasportati Palamone e Arcite. Le tre regine vengono invitate a cercare i corpi dei loro mariti. Le tre donne escono di scena. Un Araldo presenta al Duca i due nipoti di Creonte appena catturati. I due nobili sono vivi ma feriti. Teseo chiede che vengano curati e poi imprigionati.

SCENA 5

Entrano le tre regine con le bare dei loro mariti. Inizia la processione funebre.

ATTO 2 – I due nobili cugini

SCENA 1

Entrano in scena Carceriere e Corteggiatore. Il primo promette la propria figlia in sposa al secondo. Questi accetta. Entra in scena la figlia del Carceriere. Porta delle paglia per i due nobili prigionieri. Arcite è più basso del cugino. I due parlano del fatto che non torneranno mai a casa, che non avranno mai una famiglia. L’unica cosa che li consola è il fatto di essere insieme. L’amore che provano l’uno per l’altro è più forte della condizione difficile in cui si trovano. Entra Emilia. Palamone la vede e rimane senza parole. Arcite definisce Emilia una bellezza rara. Entrambi la desiderano e per questo motivo cominciano a litigare furiosamente. Il loro rapporto è improvvisamente cambiato. Entra il Carceriere. Annuncia che il Duca desidera vedere Arcite. Palamone rimane solo. Al suo ritorno, il Carceriere annuncia l’esilio di Arcite. Egli è libero di tornare a casa. Anche Palamone deve essere rimosso dalla prigione.

SCENA 2

Arcite è stato esiliato. Si rende conto di non poter più rivedere la bella Emilia. Decide di travestirsi per poter rimanerle vicino, anche a costo della vita. Il nobile Arcite incontra un gruppo di rustici diretti ai giochi ai quali è presente anche Teseo. Spera di fare una buona impressione sul Duca e poter così rimanere accanto ad Emilia.

SCENA 3

Entra in scena la figlia del Carceriere. Confessa il suo amore per Palamone, un amore impossibile da realizzare a causa della differenza di rango. Decide comunque di rischiare e confessargli i suoi sentimenti.

SCENA 4

Entrano in scena Teseo, Ippolita,  Emilia e Arcite travestito. Il Duca si complimenta con lui per la sua prestazione durante i giochi. Arcite non viene riconosciuto dai presenti. Piritoo assegna ad Arcite le cure della vergine Emilia.

SCENA 5

Entra la figlia del Carceriere, sola. La ragazza ha aiutato Palamone a scappare e nascondersi e spera che lui la attenderà. Prima di uscire di scena saluta il padre.

ATTO 3 – I due nobili cugini

SCENA 1

Entra in scena Arcite, solo. Emilia gli ha donato due cavalli e lo tiene vicino a sé. Entra Palamone. È furioso con il cugino. Vuole sfidare il cugino per amore di Emilia. Arcite promette al cugino di vegliare su di lui e portagli ciò ci cui può avere bisogno per sopravvivere .

SCENA 2

Entra in scena la figlia del Carceriere. Sta cercando Palamone ma non riesce a trovarlo. È preoccupata che qualcuno possa scoprire la sua fuga e punire il padre .

SCENA 3

Arcite torna dal cugino per portargli i viveri. Palamone mangia e beve. I due promettono di non parlare di Emilia.

SCENA 4

La figlia del Carceriere si trova ancora nel bosco per trovare Palamone. Ha fame ed è disidratata. Quasi folle.

SCENA 5

Entra in scena un gruppo di musicisti. Entra la figlia del Carceriere. È impazzita. Arrivano Teseo e Ippolita per assistere allo spettacolo.

SCENA 6

Palamone attende l’arrivo del cugino. Questi deve portargli armi e armatura. Arriva Arcite. Decidono di sfidarsi a duello. Il duello viene interrotto dal suono delle campane. Sta arrivando il Duca. Teseo vede i due cugini combattere e domanda loro chi siano. Palamone si presenta come nemico di Teseo e svela chi Arcite è davvero. I due confessano il loro amore per Emilia e si dicono pronti a combattere per lei. Emilia ed Ippolita chiedono al Duca clemenza. Teseo è disposto a non ucciderli ma solo ad una condizione: Emilia deve trovare un modo per far sì che i due non si uccidano a vicenda. Perciò la donna chiede loro di giurare di rimanere separati l’uno dall’altro e di abbandonare l’amore per lei. I due però non possono accettare queste condizioni. Il Duca chiede quindi ad Emilia di scegliere un marito tra Palamone e Arcite. Ella non può scegliere. Teseo propone quindi una sfida tra i due: farà erigere un obelisco e il primo a toccarlo otterrà la mano di Emilia. L’altro troverà la morte. I due cugini accettano.

ATTO 4 – I due nobili cugini

SCENA 1

Palamone scagiona il Carceriere e ottiene il suo perdono. Entra il Corteggiatore chiedendo della figlia. La ragazza non sta affatto bene, è matta. Il Corteggiatore l’ha incontrata in riva al lago e l’ha sentita cantare parole senza senso. Entra la figlia. Fa domande ai due; il Corteggiore, per paura delle sue reazioni, chiede che ella non venga contradetta.

SCENA 2

Entra Emilia in scena con due ritratti. Guarda le due foto e non sa decidere se ama più Palamone o Arcite. È arrivato il giorno della sfida. Vengono presentati gli uomini valorosi che accompagnano i due cugini. Il Dottore fa visita al Carceriere e alla figlia. La pazzia della ragazza sta peggiorando. Per curarla, il Dottore consiglia di rinchiudere la ragazza e presentarle il Corteggiatore sotto le spoglie di Palamone; l’interesse da parte dell’uomo potrebbe aiutarla a guarire.

SCENA 5

SCENA 1

È il momento della sfida tra i due cugini. I due si scambiano un ultimo abbraccio prima di combattere. Entrambi i cavalieri compiono il cerimoniale che precede la sfida. Entra Emilia vestita di bianco seguita dalle sue ancelle; si inchinano sull’altare di Diana.

SCENA 2

Il Corteggiatore e il Dottore parlano del loro piano. Il giovane deve assecondare in ogni caso la ragazza. Entra la ragazza e inizia a raccontare tutto quello che “Palamone” ha fatto per lei. Il Corteggiatore le chiede di sposarlo. La Figlia accetta. Dottore e Carceriere si recano al duello.

SCENA 3

Emilia non vuole assistere allo scontro. Aspetta di essere informata sull’esito del combattimento. Il combattimento viene vinto da Arcite.

SCENA 4

Entrano in scena Palamone e i suoi uomini, legati. Li segue il boia. Prima di essere giustiziato Palamone chiede della figlia del Carceriere. Questi annuncia il matrimonio tra la figlia e il Corteggiatore. Palamone sta per essere ucciso quando arriva un messaggero. Arcite è caduto dal cavallo donatogli da Emilia ed è in fin di vita. I due cugini si riuniscono. Arcite chiede al cugino di prendersi cura di Emilia. Muore. Emilia accetta le nozze con Palamone. Teseo approva le nozze. Al funerale tutti potranno piangere la morte del grande Arcite.

Epilogo

Il coro augura la buona notte a coloro che hanno assistito all’opera.
Sipario.

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Copione

(SFA, “Storia del Teatro” – Relazione a cura di Sara Zanirato)