Va in scena il 6 marzo presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino
Juliet+Romeo
La versione che Accademia dello Spettacolo propone è un adattamento di Mario Restagno con musiche di Paolo Gambino e coreografie di Marco Arbau. Questa versione vuole rendere attuale un testo che ha quattro secoli, cercando di tradurre agli adolescenti di oggi emozioni e sensazioni che l’opera di Shakespeare provocava al pubblico del suo tempo.
Cast
Beatrice Frattini (Juliet)
Andrea Cantore (Romeo)
Daniela Freguglia, Renato Ligas, Jacopo Siccardi
Riccardo Marangoni, Fabrizio Merlo, Matteo Ardengo
Ester Barbarossa, Giorgia Chianello
e con gli studenti della Scuola Formazione Attore
Sara Zanirato, Gloria Puglisi, Alice Cavazzini, Suammy Bellini, Marta Marandola
Amanda Amador Silva, Lorenzo Beltrami, Amir Madih, Giulia Schivalocchi
M. Ignacia Loyola Diaz, Lucia Meneghini
L’allestimento coinvolge 21 artisti in scena e ben 18 sono under 30 anni.
Si è scelto di coinvolgere un cast di giovani esordienti che partecipano alla Bottega dello Spettacolo 3.0.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento della Compagnia di San Paolo.
Per i giovani che hanno completato un percorso formativo non è facile ottenere un immediato inserimento lavorativo nel settore dello spettacolo dal vivo. Il mercato premia chi ha già un curriculum importante oppure è diventato in qualche modo famoso. I giovani si ritrovano, così, a vivere periodi di inattività compromettendo la preparazione acquisita.
Bottega dello Spettacolo vuole rispondere a questa esigenza con una proposta di formazione e avviamento professionale. Il focus del progetto è, dunque, dedicato a giovani attori da poco diplomati.
Contesto storico
L’opera originale di Shakespeare è figlia del suo tempo sotto molti punti di vista: la lingua, gli usi e i costumi (ecc). Tradizioni e modi di vivere, quelli della fine del 1500, ormai molto lontani dall’esperienza dei ragazzi e delle ragazze dell’epoca moderna. Da qui nasce un lavoro di riedizione del testo con la dichiarata intenzione di portare in scena una storia senza tempo che favorisca l’immedesimazione degli spettatori odierni con le vicende dei due amanti.
Messaggio
Juliet+Romeo vuole diventare un’occasione per riflettere sui temi dell’affettività, dell’amore e delle relazioni con gli altri in un’epoca in cui tutto diventa sempre più frenetico e complicato.
Dice il regista: “É la festa della giovinezza, dell’energia vitale che contraddistingue questa fase della vita questa volta raccontata dal punto di vista di Juliet”, come suggerisce l’inversione dei nomi dei due protagonisti nel titolo: non più “Romeo e Giulietta” , ma “Juliet+Romeo”.
Il Coro afferma nel prologo che “da sempre gli uomini cercano la guerra, da sempre le donne subiscono la guerra”: è un segnale di che cosa comporta questo cambio di prospettiva.
con il contributo di

